Romancing Miss Brontë

di Juliet Gael.

Era parecchio tempo che volevo approfondire la figura di Charlotte Brontë, così quando ho trovato questo libro mi sono subita immersa nella lettura.

Il libro è una biografia romanzata della vita di Charlotte, una delle tre sorelle Brontë, ed inizia con l'arrivo del curato Nicholls a Haworth, il villaggio nello Yorkshire in Inghilterra dove vivono appunto le tre sorelle, il padre Patrick e il fratello Branwell.
Il padre era il reverendo della canonica del paese, e la famiglia viveva nella povertà, questo non ha fermato il genio creativo delle tre sorelle che in pochi anni hanno scritto capolavori come: Jane Eyre, Cime tempestose, Il professore...


Il romanzo è ben scritto e catapulta subito il lettore nel modo di vivere di questa famiglia, dei suoi problemi, dei suoi drammi. Il punto di vista è quello di Charlotte, la protagonista, che racconta le sue impressioni e di come, grazie alla scrittura, riesce ad evadere dalle sue giornate fatte di impegni domestici, stenti e sottomissione. Essendo donna, al tempo, la vita ti riservava ben poche emozioni. Charlotte era consapevole di questo, e condivideva tutto tramite lettera con le sue amiche e confidenti. Intrappolata in una vita monotona e priva di amore (il padre neanche si accorgeva delle tre figlie), la scoperta della scrittuta dona, inizialmente alle tre sorelle l'ebrezza di vivere. 


Ritratto delle sorelle Bronte,
dipinto dal fratello Branwell
Pubblicano una raccolta di poesie, che venderà due sole copie, con pseudonimi maschili, e poi ognuna delle tre scriverà un romanzo, dettato dalle esperienze personali vissute. Charlotte scriverà dell'amore travolgente, provato per il suo professore quando studiava a Bruxelles, in Il professore. Emily scriverà Cime tempestose, in cui i tratti forti e decisi del suo carattere sono ben visibili. Anne scriverà Agnes Grey che non goderà di molta fortuna, perchè offuscato da Cime tempestose.
Charlotte Brontë
Da qui in poi la famiglia sarà devastata dalle perdite, prima il fratello Branwell per tubercolosi, poi Emily e in fine Anne. 
Charlotte si ritrova sola in una grande casa triste e inizia a scrivere Jane Eyre, che la porterà alla notorietà e alla rivelazione delle sua identità, non un uomo ma una donna si nasconde dietro il genio compositivo.


Nel libro le atmosfere e le vicissitudini della vita sono frequenti e ben descritte; la vita in casa, il rapporto tra le sorelle e con la campagna inglese. Sono bellissime le descrizioni degli ambienti, dai paesaggi naturali agli ambienti della casa della famiglia Brontë, che qui potete visitare e vedere per farvi un'idea.


Keeper il cane della famiglia
La notorietà come scrittrice modifica la vita di Charlotte e la porta a frequentare i salotti di Londra, grazie al suo editore, per il quale si prenderà una piccola cottarella.
Ma questo non basterà a Charlotte per sentirsi viva ed appagata, la pubblicazione di Shirley e di Villette, porterà schiere di curiosi ad avventurarsi nel villaggio dove vive Charlotte  solo per poterla incontare.


La casa della famiglia Brontë
In tutto questo tempo il rapporto tra Charlotte e Arthur Bell Nicholls, il curato della canonica, evolve in un dolce sentimento che sfocerà poi nel matrimonio nel 1854. La descrizione della loro luna di miele è molto dolce e bella. Finalmente conosce l'amore, non quello con la A maiuscola e con la passione, ma Charlotte sente di non essere più sola, si sente amata e importante per qualcuno, e questo le basta. Assapora solo per un breve attimo la vita che non sapeva neppure di desiderare.


Charlotte Brontë
Arthur Bell Nicholls




















Purtroppo, durante l'anno successivo, il 1855, morirà di tubercolosi e di stenti in dolce attesa di un figlio.


Foto di Charlotte nel 1854


Ritorno a Riverton Manor

di Kate Morton.




Questo è già il terzo romanzo di Kate Morton che leggo, e ognuno mi ha stupito per la magistrale bravura con cui intreccia le trame fra di loro.

"Ritorno a Riverton Manor" (originariamente "The shifting fog") è il primo romanzo che scrive, ed anni fa era già stato tradotto in Italia, ma era passato in sordina.
Dopo il successo del libro "Il giardino dei segreti", di cui ho già scritto la recensione, in Italia è uscito anche "Una lontana follia" e per l'appunto la ristampa di "Ritorno a Riverton Manor".


Copertina della
prima edizione in Italia



Il libro è ambientato più o meno nel periodo tra le due guerre mondiali in Gran Bretagna, dico più o meno perché, come quasi tutti i libri che amo, la storia è raccontata ai giorni nostri e rievoca fatti di tempi passati.
La protagonista, nonché narratrice è Grace, la cameriera personale di Hannah, una giovane nobile di una antichissima casata inglese, gli Hartford, di cui per tutto il libro vengono narrate le vicende, personali e non e i segreti.

Il bello di questo libro è secondo me l'ambientazione, una antica villa in cima ad una collina, dove noi possiamo seguire le abitudini, sia della servitù che dei nobili dell'epoca. La vita quotidiana è scandita regolarmente dalle faccende di casa e dai doveri, e nel libro si capisce benissimo il tenore di vita di entrambe le parti sociali tirate in causa.
Le descrizioni degli ambienti sono fantastiche, ben scritte e dettagliate.

Nelle mie ricerche, ho trovato, grazie ad un passo del libro dove viene descritta la villa di Riverton,

 "Riverton Manor, Saffron Green, Essex: An early Elizabethan farmhouse designed by John Thorpe, Riverton Manor was ‘gentrified' in the eighteenth century by the eighth Viscount of Ashbury who added two bays, transforming the house into a graceful manor. In the nineteenth century, when countryhouse weekends became popular, Riverton again underwent conversion at the hands of architect Thomas Cubitt: a third level was built to incorporate more guest accommodation; and, in keeping with the Victorian preference that servants remain invisible at all times, a rabbit warren of servants' rooms was added to the attic, along with back stairs leading directly to the kitchen."
la villa da cui forse l'autrice ha preso spunto.
Si chiama Audley End House, è nell'Essex ed è stata disegnata da John Thorpe.
Audley End House oggi
Mappa Audley End House

Dalla mappa qui sopra, cercando punti in comune con il romanzo, si vede anche il lago dove Robert Hunter potrebbe essersi suicidato.

Qui il sito ufficiale della villa.


Trama:

Riverton Manor, estate 1924. Il mondo dorato dell'aristocratica famiglia inglese degli Hartford è scosso da uno scandalo: durante la festa di inaugurazione della loro dimora di campagna, presso il lago della tenuta viene ritrovato morto, con una pistola in mano, il giovane poeta Robert Hunter. Suicidio? Uniche testimoni del fatto le sorelle Hannah ed Emmeline Hartford, che da quella tragica notte non si parleranno mai più. Settant'anni dopo una produttrice americana, decisa a realizzare un film sull'episodio, chiede aiuto a Grace Bradley, entrata ancora adolescente a servizio dagli Hartford e l'unica a conoscere la verità su quanto è realmente accaduto quella notte. Sopraffatta dal dolore e dai ricordi Grace, ormai quasi centenaria, rievoca la propria lunga vita e le vicende dei giovani Hartford, dei quali era diventata amica e confidente: David, morto al fronte; Hannah, geniale e brillante, andata in sposa a un ricco americano che non amava; Emmeline, bella e capricciosa. E l'enigmatico Robert, del quale entrambe le sorelle erano segretamente innamorate...

La cosa che mi ha entusiasmato più di tutte è che mentre leggevo questo romanzo mi sono imbattutta nella pubblicità di un telefilm che sarebbe andato in onda di li a poco. Era la seconda stagione di Downton Abbey. Ovviamente mi sono vista tutta la prima stagione in tempo per godermi la seconda, ma la cosa bellissima è che i fatti, i personaggi e gli avvenimenti sono molto simili sia nel tele film che nel romanzo che stavo leggendo, infatti alcune volte me li confondevo.



Il telefilm è ambientato a sua volta a Highclere Castle, un meraviglioso castello in cui è stata girata la serie, sia gli interni che gli esterni.


Highclere Castle
Highclere Caste and gardens
Alcune copertine del libro

High & dry primo amore

di Banana Yoshimoto.


Già dalle prime righe si sente subito l'atmosfera e lo stile leggero di Banana Yoshimoto.

La protagonista del libro, Yuko, una quattordicenne, racconta le sue sensazioni, i suoi ricordi e le sue emozioni in prima persona, e la seguiamo nella scoperta del primo amore.
Ma non solo: Yuko è figlia unica, il padre lavora in America ed è lontano dalla famiglia per tutto l'anno, la madre è affettuosa ma solitaria, quindi Yuko è abituata a fare tutto.
La ragazzina inoltre è molto sensibile ed enpatica e pensa di vedere delle presenze strane, quasi degli spiritelli magici.
Mi hanno ricordato gli spiriti in "Princess Mononoke".


Soffre della distanza del padre ed ha una grande passione, il disegno, Kyu.
Grazie a queste due cose, Yuko si innamora del suo insegnate di disegno ed inizia a frequentarlo dopo aver lasciato il corso di disegno.

Tutto è raccontato in modo delicato e con molti aneddoti e riflessioni personali.

La trama è di una semplicità disarmante, come un pò tutte quelle di Banana Yoshimoto, in pratica racconta solo dei giorni che passa con il suo ragazzo e del primo amore.

Rispetto agli standard a cui ero abituata della Yoshimoto, sono rimasta un poco delusa, anche se le atmosfere e la natura arrivano dritte al cuore.

Il libro dei profumi perduti

di M. J. Rose.


Questo libro mi ha subito attirato sullo scaffale, un po' per la copertina, e un po' anche per la trama che ho letto subito dopo. Sul risvolto di copertina c'erano tutti gli elementi che mi piace trovare in un libro: è una storia ambientata in Francia, tra passato e presente, la vicenda passa da un personaggio all'altro (un po' come in un diario), e soprattutto c'è in ballo un LIBRO!

All'inizio è un po' confusionario, diciamo che i personaggi presentati, sono troppi per riuscire a collegarli, quindi ci si sente un pò spaesati e persi tra le pagine. Ci vuole più di una buona metà del libro prima di entrare nel vivo e di sentirsi coinvolti.



Trama:

Jac L'Étoile è da sempre in fuga dal passato. Ultima erede di una grande e decaduta famiglia di profumieri francesi, è tormentata dal ricordo di un amore perduto e da misteriose visioni innescate dalle fragranze esotiche che respira fin da bambina. Per liberarsene è fuggita a New York, dove lavora come studiosa di mitologia e autrice televisiva. Ma il passato riemerge quando il fratello Robbie, deciso a tentare il tutto per tutto pur di risollevare le sorti della famiglia, le annuncia di aver ritrovato un antico testo, "Il libro dei profumi perduti", e alcune tracce del leggendario profumo delle anime gemelle, un'essenza in grado di risvegliare memorie di vite trascorse e fornire così la prova della reincarnazione. È l'inizio di un'avventura che costringerà Jac a fare i conti con i propri fantasmi e ad affrontare oscuri nemici per i quali la posta in gioco non sono i sentimenti, ma il potere. Dall'Egitto di Cleopatra alla Francia rivoluzionaria, dalle montagne del Tibet alle catacombe di Parigi, "Il libro dei profumi perduti" è un thriller dell'anima, un susseguirsi di intrighi, passioni e colpi di scena.


I personaggi sono molti, ma forse quelli che ho sentito di più come protagonisti sono stati Jac e Robbie L'Etoile:
sorella e fratello, sono profumieri da infinite generazioni ed hanno una profumeria, se così banalmente si può chiamare, in Rue de Saint-Pères a Parigi. 
Il negozio è annesso alla villa di famiglia, ed il tutto è ovviamente in stile rococò con innumerevoli descrizioni dei vari oggetti antichi he contiene la magione, quali per esempio l'organo da profumiere.




Nel giardino c'è un labirinto, dove al centro c'è un obelisco egizio e un passaggio per le catacombe di Parigi. Il labirinto mi ha ricordato un po' quello che compariva nel film "Profumo, storia di un assassino", che ho scoperto essere a Barcellona.
Labirinto del film "Profumo, storia di un assassino"

L'obelisco collega l'anima egizia del libro, perchè gli antenati dei L'Etoile in Egitto hanno trovato questo fantomatico vaso contenente una fragranza che sembra indurre a ricordare le vite passate.


Film "Profumo, storia
di un assassino"
Del vaso rimangono solo dei frammenti e Robbie e Griffin (Ex fidanzato di Jac) cercano di decifrare le iscrizioni egizie per risalire alla ricetta degli ingredienti per creare questa fragranza che porta in uno stato di trance e fa ricordare le vite passate di una persona.


Dalai Lama
Infatti nel libro si parla anche di reincarnazione e ovviamente del Tibet e del Dalai Lama.

I vari personaggi e i luoghi ad essi collegati, passano da uno all'altro in modo molto ben combinato e studiato.





Cina, New York e Parigi le tre location principali.
Parigi è quella più presente e meglio descritta.
Alcune scene sono ambientate nelle catacombe di Parigi dove si respira il clima di ansia e tensione grazie alle descrizioni delle sensazioni di Jac.


Entrata catacombe di Parigi

Un'altro punto a favore del libro, sono le scene di ricordo (allucinazione) che ha Jac quando annusa la fragranza segreta. La donna grazie a questo profumo rivive le sue vite anteriori sotto forma di ricordi. Infatti si capisce che ha avuto ben due vite prima della sua: una nell'antico Egitto e una in Francia in una sua antenata, Marie-Geneviève. Queste scene danno respiro alla storia e creano delle finestre temporali molto belle.

Oltre alla trama principale del libro, si può anche gustare una discreta storia d'amore riscoperto tra Jac e Griffin; unica nota un pò fantasiosa è l'amore dei due che passa i vari secoli.

Tutto sommato un libro ben scritto, anche se ci si aspettava di più vista la trama e la bella copertina.
Comunque questo è l'ultimo libro scritto dall'autrice, speriamo in una traduzione italiana degli altri libri.



Moshi moshi

di Banana Yoshimoto.



Ogni anno Banana Yoshimoto sforna nuovi libri, o meglio, se leggete la data della prima pubblicazione del libro, la Feltrinelli, ogni anno stampa i libri di Banana Yoshimoto, e di questo sono molto grata, visto che è una delle mie autrici preferite.

Purtroppo però, questo libro ha un po' mancato le aspettative dei lettori abituali della Yoshimoto, abituati da "Kitchen", all'atmosfera familiare, struggente e intensa dei drammi nei suoi libri.


All'inizio ho fatto un po' fatica ad appassionarmi ai luoghi, ai fatti e ai personaggi, ma alla fine, proprio alla fine il quartiere di Shimokitazawa entra a far parte della tua passeggiata serale.


Shimokitazawa, è il quartiere protagonista di questo libro, non Yoshie e sua madre (infatti il nome della ragazza compare dopo un po' di pagine).



Shimokitazawa
Shimokitazawa è un quartiere di Tokyo considerato il quartiere dei giovani hippies. L'atmosfera è simile ad Harajuku, con viette pedonali, negozi e molti ristorantini.

Il ristorante "Les Liens" dove ha lavorato la protagonista, è realmente esistito, e qui troverete una piccola descrizione.


Il quartiere è descritto nei suoi angoli più caratteristici grazie alle protagoniste, madre e figlia,  che girano per tutti i locali e li descrivono attraverso i piatti e le bevande.


In generale tutto il libro ha un'atmosfera tranquilla, lenta e molto improntata sui sentimenti e le sensazioni provate dai protagonisti. All'inizio si fa un po' fatica ad abituarsi a tutto questo, ma poi, proprio come Yoshie, ci si sente parte del quartiere e dei suoi ingranaggi.


Les Liens Brasserie
Il locale dove lavora Yoshie

Molto bello il modo in cui descrive il ciliegio del quartiere e di come la protagonista si sente legata ad esso.



Trama:

Dopo aver perso il padre in quello che ha tutta l’aria di essere stato un doppio suicidio d’amore, Yoshie si trasferisce dalla sua casa di Meguro a un minuscolo e vecchio appartamento a Shimokitazawa, un quartiere di Tokyo famoso per le sue stradine chiuse al traffico, i ristoranti, i negozietti, nonché meta degli alternativi della capitale. Qui Yoshie spera, aiutata dall’atmosfera vivace, di superare il dolore e dare una nuova direzione alla sua vita. Un giorno, però, sua madre le si presenta a casa all’improvviso con una borsa Birkin di Hermès e qualche sacchetto. Inizia così una bizzarra convivenza che unisce le due donne lungo il percorso di elaborazione del lutto che le ha colpite, le pone di fronte a verità inaspettate, le aiuta a scorgere fiochi lumi di speranza nel buio di una quotidianità ferita.Moshi moshi – “pronto” al telefono – è il racconto di una rinascita, la favola delicata e struggente della vita di un quartiere, la storia di una madre, di una figlia, di un grande dolore e di qualche piccola felicità inattesa.

dal sito Feltrinelli.



もしもし下北沢
la cover del libro giapponese



Anche se non è tra i migliori libri della Yoshimoto, è comunque nel suo stile leggero e toccante e piano piano fa parte di te anche questo libro.




La strada in fondo al mare

Di Leah Fleming.

Sempre sulla scia del Titanic, e del suo centenario, mi sono fatta tentare dalle belle recensioni su internet di questo libro e dal prezzo, solo 9, 90 euro!
Il prezzo basso non denota un romanzo scadente o di categoria "B" anzi...


Edward John Smith
La storia, come dice anche l'autrice stessa in fondo al libro, prende spunto dalle dichiarazioni dei sopravvissuti del Titanic, secondo le quali, il capitano della nave, Edward John Smith (Hanley, 27 gennaio 1850 –Oceano Atlantico, 15 aprile 1912), salvò un neonato dalla acque gelide affidandolo ad una scialuppa di salvataggio e lasciandosi poi morire in mare.

Il racconto è diviso, tipo diario, nei ricorsi dei personaggi, che iniziano nel 1912 e continuano fino al 1959, passando attraverso le due guerre (1914-18, 1939-45) e attraverso più generazioni.

I personaggi principali all'inizio sono:
May Smith, che perde figlia (naturale) e marito nell'affondamento, e si ritrova senza più una vita e aggrappata all'unica persona che gli rimane:
Ella Smith, la bambina salvata dal capitano, che solo nell'adolescenza scoprirà di non essere chi crede di essere stata fino ad allora.
Celeste Parkes, una fantastica donna che trae forza e coraggio dalla tragedia del Titanic per cambiare la sua vita e quella degli altri.
Intorno a queste 3 persone vengono introdotti figli, mariti, fratelli, parenti e alti personaggi secondari che legano e infittiscono la trama di colpi di scena, per niente banali, e momenti toccanti.
"La famiglia la fa da padrona", intorno a questo vincolo vengono ribaltate le sorti di intere generazioni, il tutto raccontato con maestria e bravura.
Personaggi reali, come il capitano Smith, sua figlia, Margaret Brown e personaggi inventati vengono mischiati insieme per creare una trama possibile, ma non provata.

Il romanzo si svolge, oltre che a cavallo tra  molti anni e varie famiglie, anche tra luoghi diversi:


Gran Bretagna, Lichfield, la cittadina in cui Celeste, May ed Ella ricominciano una vita, è ben caratterizzata, descritta attraverso i ricordi e purtroppo anche attraverso la guerra, in questo luogo si trova anche la statua commemorativa al capitano Smith del Titanic.
Statua Capitano Smith RMS Titanic
La Cathedral Close è la protagonista di questa location, in tutte le stagioni e in tutte le vite dei personaggi che vivono alla sua ombra protettiva, sembra che anche i luoghi invecchino con i personaggi e le loro vite.


Lichfield, Cathedral Close
USA, Akron: qui viveva Celeste prima di tornare in Gran Bretagna dalla sua famiglia, ma qui vive suo figlio, dove si trova un lavoro e cresce la sua famiglia.




Italia, Sansepolcro: posso dire che qui tutto inizia, e tutto finisce. 
I luoghi italiani sono descritti in modo particolarmente sentito, infatti l'autrice nelle sue ricerche ha visitato tutti i luoghi citati.
Merletto tipico di Sansepolcro

Un libro ben scritto che richiama storie e sentimenti persi nella storia.
Bellissimo. Emozionante.

Trama:

È il 10 aprile 1912 quando May Smith si imbarca in terza classe sul Titanic, insieme con il marito Joe e la figlia Ellen, decisa a inseguire il sogno americano.
In prima classe viaggia Celeste Parkes, che sta tornando negli Stati Uniti dopo una visita alla sua famiglia.
Ma la notte del 15 aprile il transatlantico entra in collisione con un iceberg e il destino di tutti i viaggiatori si infrange contro una montagna di ghiaccio.
In un attimo si diffonde il panico: i passeggeri della prima classe vengono tratti in salvo sulle poche scialuppe, quelli della terza non possono far altro che tuffarsi nelle gelide acque dell 'Atlantico e sperare in un miracolo. May, ormai allo stremo delle forze, viene accolta a bordo di una delle imbarcazioni.
La donna è disperata: crede di aver perso la figlia e il marito. Ma proprio in quei concitati minuti il capitano del Titanic, Edward Smith, le affida una neonata avvolta in una coperta.
Alle prime luci dell 'alba, però, May fa una terribile scoperta…


Intervista all'autrice del libro Leah Fleming.


Video di presentazione del libro.


Riprese del Titanic prima della sua partenza.

Video originale del Titanic -1912.


 Video sul museo dedicato al Titanic in Tennesse, USA.


Video del relitto in fondo al mare.

La ricamatrice di segreti

Di Kate Alcott.



Ispirato dalla tragedia del Titanic, nel suo centenario (15 aprile 1912 - 15 aprile 2012), questo libro racconta fatti realmente accaduti e avvenimenti fittizi, romanzando in modo discreto l'intera trama.
Inizia qualche giorno prima della notte dell'affondamento del famoso transatlantico Titanic, soprannominato l'inaffondabile, e continua nelle vicende dei personaggi durante gli interrogatori postumi a New York e Washington.
I personaggi reali e non, sono caratterizzati discretamente e le descrizioni sono un poco scarse, anche se l'autrice tenta di descrivere maggiormente gli stati d'animo piuttosto che gli avvenimenti ad essi legati.
Lady Lucile Duff Gordon, una stilista inglese, incontra una ragazza, Tess Collins , prima di imbarcarsi sul Titanic, e la porta con se come sua cameriera. Da qui, la vita di Tess cambierà per sempre, diventerà, a New York, assistente di Madame Duff Gordon e troverà due amori, incontrati entrambi sul Titanic.


Titanic
La trama è un po' banale: tragedia, amore, rivalità. Viene poco trattato il dramma dell'affondamento e si concentra più sul dopo, il che poteva essere originale, se ben fatto.
Si intuisce che l'autrice, al suo primo romanzo ricordiamolo, si è documentata sugli interrogatori e sui fatti dopo il 15 aprile, ma nel libro vengono citati a pezzi e mal amalgamati con la trama.
Detto questo però, se si sorvola sul fatto che si capisce già come andrà a finire fin dal primo incontro di ogni nuovo personaggio che viene presentato, la Alcott ha scelto di citare abbastanza bene il clima di cambiamento in cui tutti i fatti si svolgono.
L'indipendenza delle donne, dalla gonna corta, al diritto di voto, alla promozione lavorativa di Pinky, una reporter donna.


Una folla di gente davanti alla sede della compagnia navale

«White Star Line» di Southampton legge i nomi

dei dispersi nel naufragio del Titanic

Cambiamenti, questi, tutti nuovi per l'epoca, il 1912, dove le donne portavano corsetti, gonne lunghe, guanti e ombrellino.


Modello del 1912 di abito da sera -Lucile-
La scelta di introdurre questo tema attraverso una stilista (Lady Lucile Duff Gordon), realmente esistita, e la moda del tempo è stata un'ottima idea.
 A volte il ritmo veloce e scorrevole del romanzo induceva la mia fantasia ad ambientarlo ai giorni nostri, forse anche per il carattere forte e deciso della protagonista che aimè mi faceva capire tutto al volo , peccato per i colpi di scena persi.
Moda nei primi anni del 1900

Invece il trauma post Titanic e la felicita per una nuova vita nel Nuovo Mondo, sono ben sentiti e rappresentati, anche se traspariva poco la divisione sociale dell'epoca dopo i numerosi tentativi dell'autrice di rappresentarla.

Trama:

Cherbourg, Francia, 10 aprile 1912. È stata una bugia, il biglietto che ha permesso a Tess di salire sulla nave più lussuosa del mondo, diretta in America: stanca di passare le giornate a cucire per pochi spiccioli e dotata di uno straordinario talento come ricamatrice, la ragazza ha trovato il coraggio di avvicinare Lady Lucile Duff Gordon e, mentendo sulla propria identità e sul proprio passato, ha convinto la celebre stilista ad assumerla come segretaria personale. Adesso, davanti a lei, si apre un mondo che sembra uscito da una fiaba: saloni maestosi, tavole imbandite, cabine sfarzose e, soprattutto, sontuosi abiti di velluto cangiante, pizzi raffinati, sete pregiate… Eppure, in quei pochi giorni di viaggio, non sono soltanto la magnificenza e la ricchezza a stupire Tess; ben più sconvolgenti, infatti, sono gli sguardi e le parole di Jim, l’umile mozzo che ha fatto breccia nel suo cuore. Proprio come, di lì a poco, un iceberg farà breccia nell’«inaffondabile» Titanic…
New York, 18 aprile 1912. Giunti negli Stati Uniti, i sopravvissuti al naufragio del Titanic vengono accolti come eroi. Ben presto, però, l’ombra del sospetto oscura proprio la stella di Lady Gordon, accusata da un giornale scandalistico di aver corrotto gli ufficiali di bordo pur di salire su una delle poche scialuppe di salvataggio. E, quando scoprirà che la fonte di quella notizia è Jim, Tess sarà costretta a una scelta drammatica: proteggere la sua benefattrice o combattere al fianco del suo grande amore…




Link alla marca di lingerie Lucile, qui.

Video presentazione libro.

Un ottimo sito italiano sul Titanic, completissimo di tutto quello che si vorrebbe sapere e non.