Vanessa e Virginia

di Susan Sellers.


Ho comprato questo libro perché mi chiamava dallo scaffale, oltre che per il titolo, anche per l'immagine di copertina.

La foto è una scena del film "The Hours"  del 2002, in cui si vedono pezzi della vita di Virginia Woolf e sua sorella Vanessa, di un personaggio omonimo di un libro della Woolf, e di un'altra donna, tutte e tre legate in qualche modo indissolubile una all'altra.
Film bellissimo con un montaggio da favola che ci fa passare nei diversi anni di ambientazione, fotografia ottima e ben curata e una recitazione da oscar di Maryl Streep e Nicole Kidman, nelle vesti di Virginia Woolf, insomma da vedere assolutamente.

Trama:
Vanessa e Virginia è la storia di due donne: la celebre scrittrice Virginia Woolf, autrice di capolavori come Gita al faro e La signora Dalloway, e sua sorella Vanessa Bell, pittrice. Cresciute nel perbenismo vittoriano di una famiglia borghese di Londra, le due sorelle lottarono fin dalla gioventù per liberarsene, seguendo ciascuna la propria vocazione artistica; all’inizio del Novecento, intorno a loro si raccolse il famoso «Circolo di Bloomsbury», un gruppo di intellettuali e artisti che avrebbe influenzato radicalmente la cultura inglese ed europea. Il romanzo, narrato dalla voce di Vanessa e strutturato per capitoli che fotografano diversi momenti nella vita delle due sorelle, ripercorre il loro rapporto, segnato da complicità, gelosia, competizione, reciproci tradimenti e inestirpabile affetto. Dai giochi dell’infanzia ai primi esperimenti creativi, a un’età adulta segnata da matrimoni, amanti e figli, lutti dolorosi, successi e fallimenti – fino, nel caso di Virginia, alla depressione e al suicidio – veniamo trasportati in un mondo complesso e affascinante che Vanessa, in quanto pittrice, racconta con un occhio particolare per le luci, i colori, le immagini, mettendoci a volte davanti a quelli che sembrano veri e propri quadri di vibrante intensità. Susan Sellers, che studia e cura da anni l’opera della Woolf, ha saputo creare un ritratto accuratissimo della grande scrittrice e del suo ambiente, ma al tempo stesso la storia commovente e universale di due donne separate e unite dalla forza straordinaria della loro personalità.

Copertina del film
The Hours, 2002
Il libro è come un diario scritto in prima persona da Vanessa Bell, sorella di Virginia Woolf. Piccoli capitoletti di scene della loro vita, da quando erano piccole, fino alla morte di Virginia. Raccontando sia fatti noti, che scene di vita quotidiane, il tutto ovviamente finemente romanzato.
 Dopo le prime fasi in cui sono con fratelli e sorelle a casa dei genitori, e Vanessa descrive il suo rapporto con la famiglia, poi, si assiste alla libertà delle due sorelle, in cui vanno a vivere da sole.
Durerà poco, Vanessa si innamora di Clive Bell, che diventerà suo marito, e che segnerà il primo distacco dal rapporto con Virginia. Quest'ultima sembra gelosa e si allontana ancora di più. Il secondo distacco ci sarà quando Vanessa diventerà madre di Julian e poi di Quentin.

Scene del film The Hours

Il matrimonio non dura molto da entrambe le parti, Vanessa si innamora di Duncan Grant, un pittore con cui divide la passione per l'arte. Con lui avrà una storia d'amore da cui nascerà Angelica ( anche se il cognome è quello del marito Bell).

Quentin, Angelica e Julian Bell, i figli di Vanessa

Duncan Grant
Vanessa Bell 1902


Si trasferiscono in varie case, sia per la guerra che per altri motivi, ma quella che più resterà nel cuore è Charleston House.
 Qui google maps per veder la posizione.
...Davanti alla casa c'era un laghetto ombreggiato da alberi. Mentre ero lì che guardavo, il sole è sbucato da dietro le nuvole, trasformando le clematidi da bianche ad argentee. La casa aveva un tetto di tegole rosse e finestre troppo grandi...
Charleston House

Interno di Charleston House
...Ambientarsi a Charleston non è stato facile. In casa non ci sono né acqua corrente né elettricità, e molte camere rimangono spoglie nonostante i mobili....
Molte parti del libro sono dedicate alla pittura, a come Vanessa la vedeva e la realizzava, a come sentiva l'impulso dei colori dentro di sé.

....Sono colpita dai colori, la cascata scarlatta di un vaso di ibisco, la luminosità accecante di un muro imbiancato a calce. E' come se i colori, prima separatamente, poi insieme, toccassero una serie di note che fanno risuonare una corda dentro di me. E che mi spronano in modo irresistibile a dipingere...



Vanessa Bell, Interno con Duncan Grant, 1934


Vanessa Bell, Leonard Woolf, 1941


Vanessa Bell, Virginia Woolf



Dipinto di Vanessa Bell

Vanessa non raggiungerà mai la notorietà che la sorella Virginia raggiunse con la scrittura, questo restò sempre un ostacolo tra le due, anche se il loro rapporto di sorelle era molto stretto e confidenziale.
Copertine dei libri di Virginia Woolf illustrate da Vanessa


Vanessa Bell e Virginia Wolf


Un libro raffinato e intelligente che raccotna una storia di vita.


Isabelle Arsenault e Kyo Maclear,
Virginia Wolf
Passiamo al resto...parlando di Virginia Woolf e del suo immenso universo. La bravissima Isabelle Arsenault ha illustrato questo bellissimo libro che parla in modo divertente e a modo suo di Virginia e Vanessa.











Tavole da Virginia Wolf







Mary Poppins

di Pamela Lyndon Travers.

Chi non ha letto Mary Poppins dopo aver visto il film di Walt Disney alzi una mano.
Io l'ho letto solo dopo aver visto un altro film, a mio parere molto più bello della storia di Mary Poppins, Saving Mr. Banks.
Fin da piccola il film non mi aveva entusiasmato se non per le canzoni, e a tuttoggi è così. Ma Saving Mr. Banks mi ha fatto scoprire due cose:
la prima è che il libro "Mary Poppins" non è un gran che (forse lo stile un po' vecchiotto  e gli aneddoti scontati),
la seconda che la scrittrice è molto, molto, molto più interessante di quello che scrive.

Iniziamo col dire che Pamela Lyndon Travers non è il suo vero nome, ma lo pseudonimo di Helen Lyndon Goff che nasce a Maryborough nel Queensland, Australia il 9 agosto1899. Successivamente si trasferisce in Inghilterra dove scrive articoli e poesie per alcune riviste.
 
Helen Lyndon Goff

Nel film si sottolinea come la sua vita abbia influenzato la scrittura del libro, e soprattutto il rapporto con suo padre Travers Robert Goff, che muore di influenza e con problemi di alcolismo quando lei aveva 7 anni.
Il padre Travers Robert Goff

Un sognatore, che raccontava storie e amava la propria famiglia ma con un grave problema di alcolismo che lo porta anche a essere retrocesso a impiegato regolare nella banca in cui lavora.
Helen ne soffre enormemente e nel suo libro crea una rivincita per il padre.






La madre Margaret Agnes Morehead Goff
Mary Poppins altro non è che la zia venuta ad aiutare nella nuova situazione familiare.
Ispira il personaggio, si pensa, su fatti accaduti nella sua infanzia. Helen crescendo ha un gran brutto carattere, che si rispecchia anche nel personaggio di Mary Poppins a mio avviso, che è si magico (prendono veramente il the sul soffitto) ma molte volte è la magia negli occhi dei due bambini Michael e Jane a far apparire le situazioni e i gesti magici.
Ogni capitoletto è una nuova avventura ma il tutto è molto lontano dalla magia che ci si aspetta.



La zia Helen Morehead
La vita di Pamela Travers è  ricca di avvenimenti, il carattere scontroso lo conoscerà anche Walt Disney, con cui ci saranno 20 anni di trattative per avere i diritti sul libro a farne un film.
Ci sono anche interviste, registrazioni e foto d'epoca della lavorazione del film a testimoniare questa difficoltà a relazionarsi con il mondo che aveva la scrittrice.
Una persona interessante di cui non ci sono ancora biografie in italiano e di cui si trovano solo spizzichi di informazioni in rete.






Insomma un film magico Saving Mr. Banks con un direttore della fotografia eccellente che richiama le atmosfere in modo sublime.










L'Amante dell'imperatore

di Arrigo Petacco.

Mi sono imbattuta in questa donna casualmente, e una delle cose che mi ha incuriosito subito é stata la foto in cui guarda attraverso una cornice da fotografo. Virginia Oldoini, contessa di Castiglione è stata " la donna più bella del suo periodo", ma secondo me era molto di più. Dopo aver letto la sua biografia, la mia idea è mutata. Invece di essere soddisfatta di tutte le informazioni ricevute, sento ancora il fascino del mistero intorno alla sua figura.
Virginia era si bella, ma anche intelligente, audace, furba, intraprendente e coraggiosa. Tutte qualità che nessuna donna del suo tempo aveva o aveva saputo mettere a frutto. Lei è diventata, grazie alla sua bellezza, e anche sfacciataggine, l'amante di Vittorio Emanuele II e Napoleone III favorendo l'alleanza franco - piemontese.
Oltre a queste relazioni, numerosi sono stati i suoi flirt con persone più o meno famose del tempo. Nelle sue innumerevoli lettere, Virginia amava scrivere era una grafomane, usava un codice per descrivere fino a che punto era "intima" la sua storia con il gentiluomo di turno.
Il libro è scorrevole, ben scritto e interessante. Pieno di aneddoti storici che aiutano anche a ripassare l'importante periodo storico dell'unità d'Italia e non solo.

Essendo di La Spezia c'è una intera giornata a lei dedicata che si svolge proprio nella sua città.

La Contessa di Castiglione fotografata da Pierre-Louise Pierson, 1863-66 ca.












Qui un articolo interessante.

Una lontana follia

di Kate Morton.

Terzo libro di Kate Morton, dopo Ritorno a Riverton Manor e Il Giardino dei segreti (di cui ho già scritto qui).
Le atmosfere che evoca la Morton ritornano in modo inatteso e speciale.
Anche qui la storia si snoda negli anni e nelle vite delle protagoniste.



Trama:
Edie Burchill ha un'anima appassionata e un bruciante amore per i libri. Sua madre Meredith, è invece una donna fredda, scostante e silenziosa, sempre assorta in pensieri che solo lei conosce. Un giorno arriva una lettera con il timbro di cinquant'anni prima: sulla busta, l'indirizzo di Milderhust Castle, la dimora di campagna dove Meredith, sfollata da Londra, trovò accoglienza quando aveva tredici anni. Di fronte a quella busta ingiallita dal tempo, Meredith è sconvolta. Edie comprende che sua madre nasconde un segreto e comincia un viaggio nel suo passato, un viaggio che inizia proprio dall'imponente castello ormai in rovina, con il suo giardino vasto e impenetrabile, dove Meredith ha vissuto i giorni che hanno segnato il suo destino. 
Il castello è ancora abitato dalle tre figlie del famoso scrittore Raymond Blythe, allora giovani e bellissime, con una vita piena di promesse davanti a sé. Ma di quelle promesse la vita non ne ha mantenuta nessuna, e loro oggi sono solo tre ombre, destinate a vagare senza pace tra i corridoi del castello. Un luogo che, scoprirà Edie, porta impresso il ricordo di un incendio rovinoso, e di una morte che non ha mai trovato un senso. 
Solo immergendosi nei misteri di Mildershust Castle, Edie potrà liberare sua madre da ciò che la opprime. Imparando, finalmente, a volerle bene.


video presentazione libro inglese.
http://www.youtube.com/watch?v=dx_reWOhYx0&feature=related


video presentazione libro italiano.
http://www.youtube.com/watch?v=_AdCozP7WZA&feature=related



Strane creature

di Tracy Chevalier.



Ecco un altro libro di questa autrice che mi ha stregato; avevo già parlato di "Quando cadono gli angeli" sul blog, e anche questo libro mi ha stupito. L'ho comprato senza leggere neanche la trama, solo perche' era di questa autrice, e non me ne trovo pentita.

Trama:

È il 1811 a Lyme, un piccolo villaggio sulla costa meridionale inglese. Le stagioni si susseguono senza scosse in paese e il decoro britannico si sposa perfettamente con la tranquilla vita di una provincia all'inizio del diciannovesimo secolo. Un giorno, però, sbarcano nel villaggio le sorelle Philpot e la quiete è subito un pallido ricordo. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, sono bizzarre creature per gli abitanti di quella costa spazzata dal vento. Margaret, diciotto anni, riccioli neri e braccia ben tornite, sorprende costantemente tutti coi suoi turbanti verdolini sconosciuti alle ragazze di Lyme, che se ne vanno in giro ancora con grevi vestiti stile impero.Louise, meravigliosi occhi grigi e grandi mani, coltiva una passione per la botanica che è incomprensibile in quel piccolo mondo dove alle donne è dato solo di maritarsi e accudire i figli.Ma è soprattutto Elizabeth, la più grande delle Philpot, a costituire un'eccentrica figura in quel paesino sperduto sulla costa. Ha venticinque anni. Dovrebbe comportarsi come una sfortunata zitella per l'età che ha e l'aspetto severo che si ritrova, ma se ne va in giro come una persona orgogliosamente libera e istruita che non si cura affatto di civettare con gli uomini. In paese ha stretto amicizia con Mary Anning, la figlia dell'ebanista. Quand'era poco più che una poppante, Mary è stata colpita da un fulmine. La donna che la teneva fra le braccia e le due ragazze accanto a lei morirono, ma lei la scampò. Prima dell'incidente era una bimba quieta e malaticcia. Ora è una ragazzina vivace e sveglia che passa il suo tempo sulla spiaggia di Lyme, dove dice di aver scoperto strane creature dalle ossa gigantesche, coccodrilli enormi vissuti migliaia di anni fa. Il reverendo Jones, un uomo con il volto squadrato, i capelli a spazzola e le labbra sottili che non stanno mai ferme, dice che le cose non possono stare in questo modo, perché sarebbe contrario alla Bibbia. Dio non può aver creato delle bestie così grandi per poi sbarazzarsene. Elizabeth Philpot però non solo presta fede alla ragazzina, ma la protegge anche dai cacciatori di fossili e dagli avventurieri che accorrono a frotte a Lyme. Tra questi anche l'affascinante colonnello Birch, un militare dritto e sicuro di sé dai bei capelli folti e neri, che infrange il cuore di Mary e suscita una morbosa, irresistibile attrazione nella maggiore delle Philpot. Basata sulla storia vera di Mary Anning, la ragazzina che a Lyme Bay portò alla luce il cranio del primo ittiosauro e rese così possibile quella svolta negli studi sull'evoluzione che trovò il suo coronamento nel 1859, con la pubblicazione dell'Origine delle specie di Darwin, Strane creature è una delle opere più riuscite di Tracy Chevalier: un'avvincente storia di donne che lottano contro le ottuse convenzioni di un'epoca per aprire la strada al progresso e alla conoscenza.
Da Neri Pozza editore.

Tutto inizia con le tre sorelle Philpot, Margaret, Louise e Elizabeth, che si trasferiscono da Londra a Lyme regis, il motivo? il fratello deve mantenere il loro tenore di vita e Londra è troppo cara!
"Lyme è frequentata principalmente da persone di mezz'età che non vi si recano solo in cerca della salute perduta, ma anche per non aggravare ulteriormente le loro precarie condizioni economiche, o dare respiro a rendite affaticate..."

Il fratello fa scegliere alle tre sorelle la meta desiderata da un libro:"Guida alle località termali e balneari - 1804", e la scelta ricade su Lyme, ma non solo da un pezzo di carta, grazie anche all'ottima impresione che suscita quando la visitano.

"Lyme mi parve subito il più attraente di tutti i posti che  avevamo visto quell'estate. Lyme Regis si è sottomessa al paesaggio che la circonda, piuttosto che piegarlo alle proprie esigenze. La scogliera che la sovrasta è così ripida che le carrozze  non possono discenderla...L'angusta stradina si spinge fin sulla riva e poi volge di colpo le spalle al mare risalendo il pendio, quasi fosse nadata a dare un'occhiata frettolosa alle onde. La spianata dove il minuscolo fiume Lym si getta in mare coincide con la piazza principale della città...Da lì le case si irradiano lungo la costa e su per il fiume; la più importante, Broad Street, è orlata di botteghe che si aggiungono alle bancarelle del mercato...Lyme è composta da due villaggi, uno di fianco a'altro, uniti da una piccola spiaggia...l'altra Lyme, non rifugge il mare, anzi lo abbraccia. E' dominata dal Cobb, una muraglia di pietra grigia che si spinge come un groso dito fra le onde, formando una quieta insenatura..."
Lyme Regis, Broad street 1905

Lyme Regis, Broad street 1955



Cobb, 1890 circa

Le tre sorelle si trasferirono al Morley Cottage, una piccola casetta sulla scogliera. Passare dal lusso di Londra a Lyme Regis, non deve essere stat facile, ma Elizabeth trova subito una grande passione.


Morley Cottage, ora Mariner's Hotel

Il giardino del Morley Cottage (Mariner's Hotel)
"A me batsò scoprire un'ammonite dorata che luccicava sulla spiaggia fra Lyme e Charmouth, per soccombere all'eccitazione che suscita la scoperta di un tesoro inaspettato. Presi a frequentare le spiagge assiduamente, anche se allora erano poche le donne attratte dai fossili. Veniva considerato un passatempo stravagante e sudicio e poco adatto a una signora."

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Ammonite AKA serpente fossile


E' in una di queste passggiate sula spiaggia, che Elizabeth incontra Mary Anning, una ragazzina, figlia dell'ebanista del paesino, Richard Anning. Tutti questi personaggi citati fino ad ora sono reali, e un curioso aneddoto è proprio la Chevalier a raccontarcelo nel suo poscritto: "Jane Austen visitò Lyme nel settembre 1804...di sicuro conobbe Richard Anning, perchè andò a chiedergli un preventivo per la riparazione di un baule...la austen giudicò la cifra esorbitante, tanto che si rivolse a un altro arigiano."
Qui potete vedere la lettera della Austen dove se ne fa menzione (fate un bel cerca con il cognome Anning e troverete il pezzo interessato).
Non passò molto tempo, era il 1811, che ci fu il primo ritrovamento di Mary.

"Li vidi subito: grossi denti, non in fila però, ammucchiati fra due strisce  più scure che dovevano essere le nadibole dell bestia. Le ossa della bocca erano lunghe...se ne vedeva un solo pezzo, ma sembrava rotondo, come un panino su un piatto. Lo fissavo e mi parve che anche lui mi guardase..." 
Ittiosauro

Mary trovò il primo scheletro di Ittiosauro, al tempo scambiato per un coccodrillo scartato da Dio; non si riusciva ancora a credere all'estinzione di alcune specie animali e molti personaggi erano scettici verso questi ritrovamenti. Infatti lo scheletro venne venduto al museo di William Bullock, nella Egyptian Hall a Piccadilly, e trattato come un fenomeno da baraccone con tanto di panciotto.

Insieme a William Buckland, un geologo attratto dai fossili, arriva anche il secondo scheletro di ittiosauro.
 Nel racconto del libro oltre ai fossili, che sono i protagonisti, c'è anche la vita delle due donne, Elizabeth e Mary e il loro ruolo nella società. Mary si innamora di un forestiero, il colonello Birch, con cui scoprirà il suo terzo Ittiosauro e acui lascerà l'onore della scoperta. Per colpa sua Mary entra in un stato d'animo apatico  e smette di cercare i fossili, portando la sua famiglia alla fame, in quanto i fossili erano il loro sostentamento principale.

Oltre ai "Coccodrilli" sulle coste di Lyme ci sono molti altri fossili.

Stella marina

Belemnite AKA dito del diavolo
Nel 1820 Mary trova il suo primo Plesiosauro:

"Mary aveva scoperto un'accozzaglia di ossi  che aveva ricomposto alla bell'emeglio...definendolo Plesiosauro, ovvero "quasi lucertola". Aveva il collo allungato ed enormi pinne natatorie. William Buckland lo paragonava a u serpente infilato in u guscio di tartaruga."




Plesiosauro
Oltre a tutti questi bellissimi ritrovamenti il palcoscenico è occupato dalla vita monotona di Elizabeth, che è una zitella, e dagli stenti di Mary, nata povera, anche i ritrovamenti non le portarono ricchezza se non momentanea, in quanto veniva sfruttata dai vari curiosi e dagli studiosi che giungevano da utto il paese per vedere la famosa cacciatrice di fossili.

Qui sotto ci sono vari link interessanti su Lyme Regis e le sue coste jurassiche.
http://jurassiccoast.org/
http://www.lymeregismuseum.co.uk/

Qui un bell'articolo su Mary.
E qui una recensione su strane creature bellissima e molto completa.

Se guardate bene vedrete ancora, sulla spiaggia di Lyme, due donne che passeggiano sulla spiaggia in cerca di fossili.





Insieme nel silenzio

Io e Mary siamo a caccia di fossili sulla spiaggia, lei cerca le sue creature, io i miei pesci. Gli occhi fissi su sabbia e scogli, pecorriamo il bagnasciuga, ciascuna col suo passo. Mary si ferma e squarcia una pietra per capirne i segreti. Io frugo tra l'argilla sperando in qualcosa di nuovo e prodigioso. parliamo poco perchè non ne abbiamo bisogno e ci perdiamo ognuna nel suo mondo, felici, l'una a due passi dall'altra, insieme nel silenzio.


Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey

di Lady Fiona Carnarvon.


Scritto dall'attuale contessa di Carnarvon, Fiona, moglie dell'ottavo conte proprietario dello splendido castello di Highclere, 405 ettari nella contea inglese dello Hampshire, noto ai telespettatori di tutto il mondo per ospitare le riprese del telefilm Downton Abbey.

Nel libro,viene raccontata l'intera vita della sua antenata, Almina, quinta contessa di Carnarvon, vissuta agli inizi del'900, che ha ispirato il personaggio di Cora nel telefilm.





Lady Fiona Carnarvon



Lady Cora Crawley, contessa di Grantham

Almina sposa il quinto conte di Carnarvon, il 26 giugno 1895, e, da Almina Victoria Maria Alexandra Wombwell, diventa la quinta contessa di Carnarvon, nonchè la proprietaria di Highclere.


Highclere  castle oggi


Lady Almina da piccola


Tutto il libro è ricco di informazioni sulla vita dei conti, dal loro matrimonio, alla scoperta della tomba di Tutankhamon in Egitto; raccontato in modo un pò dispersivo, alcune volte, ma gli aneddoti sono talmente tanti che mi sembra normale.





Come una finestra sulla bella vita nell'età d'oro dell'aristocrazia, passando per la guerra, in cui il castello è stato trasformato in ospedale, fino alla fine dei giorni dei conti di Carnarvon.


il castello trasformato in Ospedale durante la guerra


La mappa del castello di Highclere


Qui una bella intervista a Lady Fiona.