Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey

di Lady Fiona Carnarvon.


Scritto dall'attuale contessa di Carnarvon, Fiona, moglie dell'ottavo conte proprietario dello splendido castello di Highclere, 405 ettari nella contea inglese dello Hampshire, noto ai telespettatori di tutto il mondo per ospitare le riprese del telefilm Downton Abbey.

Nel libro,viene raccontata l'intera vita della sua antenata, Almina, quinta contessa di Carnarvon, vissuta agli inizi del'900, che ha ispirato il personaggio di Cora nel telefilm.





Lady Fiona Carnarvon



Lady Cora Crawley, contessa di Grantham

Almina sposa il quinto conte di Carnarvon, il 26 giugno 1895, e, da Almina Victoria Maria Alexandra Wombwell, diventa la quinta contessa di Carnarvon, nonchè la proprietaria di Highclere.


Highclere  castle oggi


Lady Almina da piccola


Tutto il libro è ricco di informazioni sulla vita dei conti, dal loro matrimonio, alla scoperta della tomba di Tutankhamon in Egitto; raccontato in modo un pò dispersivo, alcune volte, ma gli aneddoti sono talmente tanti che mi sembra normale.





Come una finestra sulla bella vita nell'età d'oro dell'aristocrazia, passando per la guerra, in cui il castello è stato trasformato in ospedale, fino alla fine dei giorni dei conti di Carnarvon.


il castello trasformato in Ospedale durante la guerra


La mappa del castello di Highclere


Qui una bella intervista a Lady Fiona.







L'ombra del silenzio

di Kate Morton.


Questo è, dopo "Il giardino dei segreti", "Una lontana follia" e "Ritorno a Riverton Manor", il quarto libro di questa autrice che leggo, che non smette di sorprendermi e affascinarmi.


Trama:
1961. È una splendida giornata d'estate e la famiglia della sedicenne Laurel è in partenza per un picnic sulle rive del fiume che scorre vicino alla sua fattoria, nel Suffolk. Mentre tutti sono indaffarati nei preparativi, la ragazza si rifugia nella casa sull'albero della sua infanzia, e inizia a sognare. Sogna di Billy, il ragazzo che le fa battere il cuore, e di trasferirsi a Londra, dove è sicura che la aspetti un futuro straordinario. Ma prima che il sole tramonti su quel pomeriggio idilliaco, Laurel assiste, non vista, a un crimine terribile. Un segreto che custodirà per anni e anni. 2011. Come aveva spesso fantasticato, Laurel è diventata un'attrice famosa e amatissima. Nemmeno il successo, però, ha potuto dissipare le ombre lunghe di quel passato lontano. Ossessionata dagli oscuri ricordi di ciò che accadde cinquant'anni prima, Laurel ritorna alla casa nel Suffolk per ricomporre i frammenti di una storia rimasta sepolta troppo tempo. La storia di un uomo e due donne, cominciata per caso nella Londra semidistrutta dalle bombe della Seconda guerra mondiale. Una storia di passioni fatali che segnerà tragicamente i destini di quei tre giovani tanto diversi eppure uniti da un indicibile mistero. Quello che solo Laurel, testimone innocente di un delitto nell'estate della sua adolescenza, è in grado di svelare. L'ombra del silenzio è una grande saga famigliare ricca di segreti e costellata di gelosie e tradimenti dalle conseguenze tragiche quanto imprevedibili. Un romanzo travolgente, pieno di rivelazioni e svolte inattese, che incalzano il lettore fino all'ultima parola.



Il libro è diviso in tre parti dedicate a tre personaggi: Vivien, Dorothy e Laurel.
La storia si apre con Laurel che vede qualcosa...la morte di un uomo, poi, gli anni passano e lei si accorge che non conosce il passato di sua madre, ormai vecchia, e soprattutto conosce parte del suo segreto che l'ha coinvolta.
“Chi sei Dorothy, e chi eri prima di diventare nostra madre?”

Tutto inizia durante la giovinezza di Dorothy, madre di Laurel, nel periodo della prima guerra mondiale a Londra, dove al numero 7 di Campden Grove lavora come cameriera personale di una anziana nobildonna, Lady Gwendolyn Caldicott.

Campden Grove 7, Londra (oggi)


Ha lasciato la sua famiglia, ed è fidanzata con Jimmy, giovane reporter fotografico, con cui si vuole sposare. La vita sembra averle sorriso, nella casa di fronte vive la sua amica Vivien, al numero 28, una bellissima donna, sposata con un famoso scrittore.

Campden Grove 28, Londra (oggi)

Questa sembra la vita della madre di Laurel, ma un uomo torna e sconvolge tutto, chi era? perchè la conosceva? che fine ha fatto l'amica di Dorothy, Vivien? erano davvero amiche?

Tutta la storia non segue un ordine cronologico, ma passa principalmente dagli anni della giovinezza di Laurel, il 1961; gli anni di Dorothy e Vivien a Londra 1941; il presente in cui Laurel indaga, 2011, e ci sono anche dei ritagli della giovinezza in Australia di Vivien.


Un'ipotetica ambientazione per la fattoria di Coventry dove è cresciuta Laurel
Ogni ambiente è ben studiato, come ogni personaggio gioca il suo ruolo fino alla fine. La guerra è una delle protagoniste nella storia, grazie alla quale Dorothy e Vivien si incontrano e scontrano; Londra con le sue ambientazioni intriganti fa da sfondo sia al passato che al presente.
Tutte le vite si intrecciano, per risolvere il mistero della madre di Laurel, in un racconto avvincente che tiene con il fiato sospeso e la curiosità fino all'ultima riga stampata.

Dorothy e Vivien









L'Eleganza del riccio

di Muriel Barbery.

"Il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando. È l'effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte."


Ho iniziato questo libro tanto tempo fa, nel 2008, allora non ero riuscita ad arrivare nemmeno alla metà delle pagine che mi annoiavano a morte, oggi invece lo adoro.



Il libro è il racconto di due persone, Renée portinaia in un palazzo di lusso a Parigi, dove vive Paloma, una ragazzina figlia di una famiglia ricca del palazzo.

Tutto si gioca sulle apparenze e sui segreti.
Renée all'apparenza è la classica portinaia, vecchia, acida e con un gatto ciccione. Paloma sembra la classica bambina di 12 anni ricca, viziata e un pò stupida. Ma nessuna delle due è così.

Renée è una studiosa autodidatta, in quanto povera, e nasconde ai condomini le sue innumerevoli conoscenze, passioni e letture.

Fortunatamente è portinaia al numero 7 di Rue Grenelle a Parigi, un palazzo signorile, dove nessuno sospetta di lei, in quanto si credono tutti superiori e di ben altra classe sociale.




Nella sua vita Renée si interroga sull'ideologia tedesca, la fenomenologia, davanti alla televisione non guarda scadenti soap opera, ma va in estasi per Morte a Venezia.


Paloma, invece è scontenta della sua vita e delle persone che conosce, pensa che tutti abbiamo il destino scritto in faccia e che tutti prima o poi finiamo nella boccia dei pesci.


"Sogni le stelle
nella boccia dei pesci
rossi finisci"


Così, inizia a scrivere due diari, uno con i pensieri profondi, che le nascono dalle situazioni quotidiane che vive, e uno cercando di trovare del bello nel mondo in cui vive, con la speranza di non realizzare il suo piano.

Paloma, dotata di una intelligenza fuori dalla norma, per una ragazzina di soli 12 anni, e, aggiungo io, uno spiccato senso dell'osservazione e del pensiero, decise di suicidarsi e di appiccare fuoco all'appartamento dove vive, il giorno del suo 13 compleanno, per far capire alla sua famiglia che cosa prova.
Paloma ha una passione per il Giappone, e l'oriente, studia la lingua giapponese e il suo hokku preferito di Basho è:


"Con i gamberi
nei capanni da pesca
svariati grilli."

Nei suoi diari ci sono innumerevoli spunti per apprezzare o deridere la vita che gira intorno a lei, ma anche a noi.


Pensiero profondo n°3

Quelli più forti
fra tutti gli uomini
non fanno nulla
parlano solamente
parlano di continuo




Paloma trova spunti di rflessione ovunque, anche in pasticceria Da Angelina, in Rue de Rivoli.

Angelina

I due mondi delle protagoniste rimangono separati fino a quando un'appartamento viene venduto, fatto che sconvolge la vita regolare del palazzo, e acquistato da un ricco signore giapponese.
Subito Renée si tradisce, quando l'uomo le chiede se conosceva i vecchi proprietari:

"No" rispondo sulle mie,
"non li conoscevo particolarmente ben, era una famiglia come le altre qui",
"Si, una famiglia felice",
"Vede, tutte le famiglie felici sono simili fra loro" borbotto
per togliermi d'impaccio.
"Ma ogni famiglia infelice è infelice a modo suo" mi dice lui
guardandomi con aria strana, e di nuovo, trasalisco.

Questa è la frase iniziale di Anna Karenina di Lev Tolstoj, di cui il gatto di Renée porta il nome dell'autore.
Monsieur Ozu, il nuovo condomino giapponese, è un uomo intelligente e sofisticato, con Renèe condivide moltissime passioni.
La passione per Anna Karenina ( i suoi gatti si chiamano Kitty e Levin, come due personaggi del romanzo) e i film.
Insieme vedono Le sorelle Munekata, un film di Yasujiro Ozu, mangiando il gloutof, un piatto preparato dalla migliore amica di Renée, Manuela.

Gloutof
Per l'arte, dove al loro primo incontro, lei rimane rapita e imbambolata davanti ad un quadro di Pieter Claesz, di cui adora le opere, che Monsieur Ozu ha in casa.


Quando Monsieur Ozu, invita Renée al ristorante per festeggiare il compleanno di lui, lei descrive dall'atmosfera dell'ambiente, come in un film di Ridley Scott, Black Rain.
Anche le descrizioni delle pietanze, presentate come uno dei piaceri della vita, sono molteplici in tutto il libro e da far venire l'acquolina in bocca.


Alla fine, senza svelare nulla, il senso.

 "Io e Kakuro siamo scesi in guardiola. Ma attraversando il cortile,
ci siamo fermati di colpo tutti e due nello stesso istante:
qualcuno si era messo al piano e sentivamo benissimo quello che stava suonando.
Credo fosse Satie, un pezzo classico...
So solo che ci siamo fermati e abbiamo respirato lungamente, lasciando che il sole scaldasse i nostri visi...
E' come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai.

Perchè d'ora in poi, per te, andrò alla ricerca dei sempre nel mai.
La bellezza, qui, in questo mondo."



Camelie






Copertine del libro nel mondo


Dal libro è stato tratto liberamente anche un film: Il Riccio di Mona Achache.
Profondo, bellissimo.





Scene dal film

il murales di Paloma






" l'importante non è morire, ma cosa si fa nel momento in cui si muore. "

I sogni perduti delle sorelle Brontë


Questo è il secondo libro di questa autrice che leggo e devo dire che la trovo molto brava.
Si tratta di una biografia romanzata della vita di Charlotte Brontë, o meglio, di uno spin-off.
Questo genere di libro parte dalla storia di un romanzo originale e ne approfondisce una parte della storia prima (prequel), dopo (sequel) oppure aggiunge vicende della storia parallelamente, gli spin-off per l'appunto.
Anche l'altro romanzo di questa autrice, Il diario perduto di Jane Austen, di cui ho già scritto qui, era un romanzo di questo genere, e Syrie James ha dato prova in entrambi di grande bravura nell'imitare lo stile letterario delle scrittrici protagoniste e di aver fatto ricerche approfondite delle loro vite.
Nei Sogni perduti delle sorelle Brontë molti avvenimenti del libro sono realmente avvenuti.





Trama:

Ho scritto delle gioie dell’amore. A lungo, nel mio cuore, ho sognato di legarmi intimamente a un uomo; ogni Jane, credo, merita il suo Rochester. Eppure, da tempo avevo perso ogni speranza di provare quell’esperienza in vita mia. Al suo posto mi sono dedicata alla mia professione e ora, che l’ho trovata, dovrei abbandonarla? È possibile che una donna si doni completamente sia a un lavoro sia a un uomo? Possono la sua mente e il suo spirito coesistere in pace? Così dev’essere; perché la vera felicità, ne sono sicura, non la si può raggiungere in altro modo.» Ci sono segreti che una donna non può rivelare nemmeno alla più cara delle amiche, dubbi che possono essere sciolti soltanto cercando la verità più profonda del proprio cuore. Per questo Charlotte Brontë amava così sinceramente il suo diario. Solo a lui poteva confidare i segreti più intimi del suo animo: la verità sull’uomo che era entrato nella sua vita in un giorno di tempesta, un uomo rude, quasi sgradevole, ma anche forte e in grado di proteggerla dal mondo, che Charlotte aveva iniziato ad amare in segreto. Nei suoi diari, Charlotte Brontë racconta la propria vita, quella della sorella Emily, le loro aspirazioni come giovani scrittrici in un mondo di soli uomini. E, soprattutto, confida la storia del suo grande amore. 
Il libro inizia con l'autrice che fa credere a noi lettori che siano stati ritrovati i diari personali di Charlotte Brontë, di cui purtroppo non si sa nulla.




Haworth- U.K
Tutto il romanzo è sviluppato come un diario quindi; Charlotte inizia la sua narrazione dalla proposta di matrimonio di Arthur Bell Nicholls e poi va a ritroso, dal primo giorno i cui il curato arrivò ad Haworth; dopodichè si tuffa nei ricordi del soggiorno di Charlotte nel Belgio, dove si infatua del suo professore, Constantin Héger fino ad arrivare alla sua storia d'amore.

I luoghi sono ben descritti:
Haworth, nello Yorkshire, è il paese dove vivono le tre sorelle Brontë, Charlotte, Emily ed Anne.
La famiglia viveva nella canonica insieme al padre, Patrick e al fratello, Branwell.
La brughiera è un altro luogo protagonista del romanzo, le tre sorelle vi passeggiano moltissimo e vi passano momenti ricchi di ispirazioni per i loro romanzi.








La canonica di Haworth
Patrick Brontë



La brughiera

Un altro luogo importante è il Pensionnat Héger, la scuola che frequentarono Charlotte ed Emily in Belgio, a Bruxelles.

Pensionnat Héger
Il giardino del Pensionnat
Mappa nel 1843
la vecchia mappa con la mappa attuale sovrapposta

Qui Charlotte si infatuò del suo professore, ci mise anni prima di metter da parte i suoi sentimenti e riuscire a dimenticarlo. Anche se del loro rapporto non vi sono prove, nei suoi romanzi Charlotte lascia trasparire abbondantemente che il tempo passato in Belgio è stato molto importante per lei ed è stato anche di grande ispirazione.

Altro luogo, che a me è piaciuto molto, è stato Cuba House, la casa in cui è cresciuto Arthur Bell Nicholls in Irlanda.



A Cuba House passarono parte della loro luna di miele insieme ai parenti dello sposo. Nel libro è descritto tutto molto bene e i sentimenti di Charlotte traspaiono da ogni pagina.


Cuba House
Marito di Charlotte
Certificato di matrimonio di Charlotte e Arthur
"Il mio cuore era intimamente unito al suo..." 


Le sorelle Brontë

Questa è una foto, di cui non si sa moltissimo, di cui si dice ritragga le tre sorelle, e di cui l'autenticità non è certa. Certo è il mistero che lascia questo scatto fotografico.
Qui troverete un sito molto interessante che cerca di spiegare i pro e i contro di questa meravigliosa fotografia.

                      

i tre pseudonimi usati dalle sorelle Brontë
per pubblicare i loro libri



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Copertina originale del libro

Copertina in Corea



Charlotte Brontë

Il diario perduto di Jane Austen




Ebbene si, non potevo non parlare di lei: Jane Austen.
Come una ossessione, dopo aver letto Orgoglio e pregiudizio, sono andata alla ricerca di libri che parlassero di lei.
Questo non è un libro che continua le storie raccontate dalla Austen nei suoi romanzi, i cosiddetti sequel, bensì è una biografia romanzata, uno dei miei generi preferiti ultimamente.
Syrie James, l'autrice, fa credere al lettore ad un ritrovamento del diario personale di Jane Austen (di cui, purtroppo nella realtà non si ha nessuna vera notizia, in quanto fino ad ora non esiste nessun diario) in una soffitta della sua casa di Chawton, in cui lei, la madre e la sorella si trasferirono veramente nel 1809.





Chawton cottage
Sala da pranzo di Chawton cottage, con il tavolino di Jane
In questo diario Jane racconta i suoi sentimenti per il suo vero grande amore, Lord Ashford, e non Thomas Lefroy, come molti le hanno attribuito. Infatti in tutte le sue storie d'amore dei suoi romanzi, ritroveremo parti di questo amore sofferto.
Syrie James, basa la sua storia sulla leggenda che la Austen abbia amato segretamente un uomo incontrato a Lyme e che poi sia morto lasciando così ogni speranza di sposarsi per Jane.

Lord Ashford, non è realmente esistito, ma le località che la Austen visita nel romanzo, sono località reali in cui si è recata quando era in vita. Le parti di finzione e di realtà storica sono ben dosate e ben incastrate le une con le altre. Forse la fine e il motivo per cui finisce, non è molto plausibile e romantico e in stile Jane Austen, ma tuto sommato è un libro che si divora in un attimo per le appassionate del genere.

Il Cobb di Lyme Regis

Tutto inizia con una gita fuori porta a Lyme Regis, località balneare tipica di quegli anni (1800), e con una passeggiata sul Cobb, una specie di molo, in cui Jane scivola da una ripida scalinata e viene prontamente sorretta e salvata da un gentiluomo, Lord Ashford, con cui c'è un immediato feeling, come si direbbe ai giorni nostri.
Chi conosce i romanzi, si sarà accorto che tutto ciò ricorda Persuasione, e la brutta caduta di Louisa Musgrove.


I due per tutto il libro si rincorrono, in località celebri e in fatti celebri nella vita di Jane Austen, e si innamorano perdutamente, ma noi sappiamo che la protagonista non si è mai sposata, quindi per tutto il 
racconto io aspettavo il colpo di scena che
mettesse fine a tutto.
La scalinata del Cobb
Bellissima, a mio parere, è la scena della gita a Netley Abbey, un monastero abbandonato vicino a Southampton, in cui Jane Auten inventa una storia per intrattenere i suoi amici e in cui si avvicina ancora di più a Lord Ashford.

Netley Abbey
Silhouette di Jane
Copertine internazionali del libro